Secondo Francesca Cardini, un bambino di due anni ha un bisogno di contatto molto più forte rispetto a un adulto.
Il genitore, avendo scelto di avere un figlio, deve spesso mettere davanti i bisogni del bambino.
Questo non significa annullare i propri spazi, ma accettare un naturale sbilanciamento.
Il piccolo non può soddisfare da solo il bisogno di vicinanza, mentre l’adulto può organizzare momenti per sé.
Non serve tenerlo sempre “a koala”, ma è importante rispondere con delicatezza.
Si può chiedere un po’ di spazio rassicurandolo: “Sono qui, tra poco ci abbracciamo.”
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