Francesca Cardini spiega che il sorriso di un bambino quando viene sgridato non va interpretato come mancanza di rispetto. Quando un adulto sgrida, il bambino può provare paura, vergogna e rabbia. Il sorriso può essere un meccanismo di difesa per gestire queste emozioni, un gesto di sfida oppure un tentativo di ristabilire rapidamente la relazione con l’adulto. Secondo Cardini, il problema non è insegnare al bambino a non sorridere, ma aiutare gli adulti e gli insegnanti a comunicare con autorevolezza e rispetto. Le sgridate autoritarie non favoriscono relazioni sane né un buon clima educativo.
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