Si denuncia una tendenza a schedare chi dissente, citando la richiesta di conoscere i nomi dei finanziatori del Comitato per il Nord Referendum.
Si richiamano precedenti storici come il casellario politico di Crispi e le pratiche dell’Ovra durante il fascismo.
Vengono citate richieste di monitoraggio in ambito studentesco e l’uso crescente delle tecnologie di sorveglianza.
Si fa riferimento anche ai controlli sui social negli Stati Uniti per il rilascio dei visti.
Secondo il testo, l’obiettivo sarebbe intimidire e mettere a tacere il dissenso.
La conclusione richiama una poesia di Franco Fortini come monito civile.
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