Il discorso di Alessandro Orsini si concentra sull’evoluzione della guerra in Ucraina e sui rischi di un ulteriore coinvolgimento occidentale. Secondo Orsini, l’avanzata russa in Donbass, la crisi dei missili intercettori ucraini e il rifiuto russo di alcune proposte di pace mostrerebbero una posizione ancora solida di Mosca. Interpreta inoltre le esercitazioni militari promosse da Francia, Regno Unito e Germania come una possibile preparazione a un intervento diretto in Ucraina, pur precisando che si tratta di una sua interpretazione. Orsini critica duramente l’informazione italiana e la strategia dei governi occidentali, accusandoli di manipolare l’opinione pubblica e di aver sottovalutato la capacità russa di continuare il conflitto. Infine, considera particolarmente pericolosa la revisione della dottrina nucleare russa del novembre 2024, collegandola alle politiche occidentali e alla scelta di puntare sulla sconfitta della Russia sul campo di battaglia.