Raffaella Fuccio spiega che, durante una crisi emotiva, cercare subito di capire cosa vuole il bambino o offrirgli molte soluzioni può rinforzare quel comportamento. La priorità, invece, è aiutarlo a calmarsi, perché un bambino in forte agitazione non è in grado di ragionare o comunicare efficacemente. Consiglia di riconoscere e verbalizzare le sue emozioni, mantenere una presenza calma e favorire la co-regolazione attraverso il tono di voce e il comportamento del genitore. Solo quando il bambino si è tranquillizzato è utile parlare del problema e cercare una soluzione. Secondo l’educatrice, i conflitti si affrontano meglio quando il sistema nervoso è regolato e il bambino è pronto ad ascoltare e imparare.
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