Il Governo muove i primi passi nell’attuazione della legge italiana sull’intelligenza artificiale e lo fa con un decreto destinato a far discutere. Al centro del provvedimento ci sono l’uso dell’IA nelle attività di polizia, il riconoscimento biometrico, il riconoscimento facciale a posteriori, la raccolta temporanea di dati biometrici in luoghi sensibili e le nuove regole sulla responsabilità civile e penale. Una svolta presentata come strumento di sicurezza, ma che apre interrogativi profondi sul rapporto tra Stato, cittadini, privacy e libertà individuali. L’Intelligenza Artificiale nel frattempo entra nelle scuole: ai bambini devono essere insegnati gli algoritmi, dice il ministro Valditara
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