Quando inizi a guarire, non diventi superiore: smetti di tradirti. E chi era abituato alla tua versione accomodante può sentirsi spiazzato, perché non sei più quello che tace e si adatta, ma quello che mette confini e dice: “Questo mi fa male”. La crescita rompe gli equilibri fondati sulla dipendenza, non sull’amore maturo. Se c’è spazio si dialoga e si cresce insieme; se non c’è, restare significherebbe tornare a rimpicciolirti. E quella non è pace, è anestesia. Il giorno in cui scegli di essere fedele alla tua evoluzione, smetti di chiedere il permesso di essere te stesso.
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