Secondo il documento National Security Strategy, i dazi non sono misure casuali ma strumenti centrali di sicurezza nazionale.
Dopo lo stop della Corte Suprema all’uso dell’IEEPA del 1977, Trump ha imposto nuovi dazi basandosi su un’altra legge (Trade Act 1974, sez. 122), con validità limitata.
La Cina è il principale obiettivo della pressione commerciale, molto più colpita rispetto ad altri Paesi.
I dazi servono a ridurre il deficit, riequilibrare gli scambi e riportare industrie e catene produttive negli Stati Uniti.
La strategia mira a limitare l’ascesa della Cina, anche attraverso pressioni su Paesi come Venezuela e Iran e tentando di allontanare la Russia da Pechino.
In sintesi, i dazi vengono presentati come leva geopolitica ed economica per rafforzare la posizione strategica americana ed evitare uno scontro militare diretto.
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