Secondo Gracis, da giorni si sostiene che le manifestazioni degli studenti a Milano siano sbagliate perché caratterizzate da disordini e violenze, mentre le proteste pacifiche di camionisti, trasportatori e agricoltori, che bloccano le strade senza fare del male a nessuno, vengono considerate legittime.
Tuttavia, sottolinea una contraddizione: nonostante Giorgia Meloni avesse elogiato le proteste pacifiche degli agricoltori e degli autotrasportatori, il governo avrebbe identificato oltre 1.300 persone coinvolte nei blocchi stradali, denunciandone più di 70 e sanzionandone oltre 200.
Gracis ricorda inoltre che il governo Meloni ha introdotto, con il Decreto Sicurezza dell’aprile 2025, norme più severe contro il blocco stradale.
Il messaggio centrale del discorso è un invito a non lasciarsi dividere in fazioni contrapposte, alimentando conflitti tra persone che condividono difficoltà e interessi comuni. Secondo Gracis, il vero problema non sono i cittadini che protestano in modi diversi, ma chi detiene il potere e stabilisce le regole.
La sua conclusione è netta: non bisogna idealizzare il potere né fidarsi ciecamente di chi lo esercita, perché, a suo avviso, non esistono poteri buoni.
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