Il discorso riprende il tema sollevato dal professor Vincenzo Schettini sulla precoce esposizione dei bambini alla tecnologia, sottolineando che il problema non è la tecnologia in sé, ma la mancanza di educazione al suo utilizzo. Matteo Gracis concorda e attribuisce gran parte della responsabilità ai genitori, incapaci di porre limiti e insegnare un uso consapevole. Evidenzia un entusiasmo eccessivo verso le nuove tecnologie, a fronte di una scarsa attenzione ai rischi. Secondo lui, si sta andando incontro più a un regresso che a un progresso, con effetti negativi sulle capacità cognitive e sul senso critico. Denuncia il crescente potere delle big tech, gli algoritmi invasivi e i social come strumenti di distrazione di massa. Conclude in modo pessimista, sostenendo che quando ci si accorgerà della gravità della situazione sarà ormai troppo tardi.
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