L’autore critica sia la sinistra sia gli altri schieramenti politici per l’interpretazione del risultato del referendum.
Sostiene che la sinistra stia sbagliando ad attribuirsi il 54% dei voti, perché molti di quei votanti non appartengono a quel campo politico. Allo stesso modo, giudica ridicole le affermazioni opposte che parlano di vittoria dei “comunisti”.
Nel complesso, esprime sfiducia verso tutta la classe politica italiana, ritenuta inadeguata e distante dai cittadini, invitando a non darle attenzione né voto. Conclude criticando anche il costo elevato del referendum (300–400 milioni di euro), considerato uno spreco rispetto alle vere priorità del Paese.
#MatteoGracis