L’avvocato Alessandro Fusillo denuncia come Internet, nato da una tecnologia militare poi liberalizzata per fini commerciali, stia oggi diventando uno strumento di controllo. Secondo Fusillo, il crescente ricorso all’identità digitale e all’intelligenza artificiale rischia di trasformare la rete in un sistema di sorveglianza totale, limitando libertà e dissenso. Invita quindi a una “resistenza tecnologica” fatta di consapevolezza, strumenti di tutela come VPN e nuove piattaforme indipendenti. In gioco, afferma, non c’è solo la privacy, ma la libertà stessa di espressione e di pensiero.
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