I LBM (Large Behavior Model) sono per i robot ciò che gli LLM sono per il linguaggio: apprendono dai dati, non da regole programmate.
Invece delle parole, elaborano miliardi di esempi di azioni da video, sensori e dimostrazioni.
Da queste osservazioni costruiscono una “grammatica dei movimenti” che permette al robot di muoversi in modo fluido e coordinato.
Tutorial e contenuti online diventano materiale di apprendimento: il robot impara qualunque gesto semplicemente “guardando”.
Una volta appresi, i robot eseguono i compiti meglio degli umani: più precisi, veloci e stabili.
Con LBM avanzati, come quelli visti nei robot Boston Dynamics, i robot diventano apprendisti universali, sollevando la domanda su cosa resterà esclusivo delle competenze umane.
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