Il commentatore sostiene che la guerra in Ucraina stia entrando in una fase critica: Kiev, in difficoltà sul fronte militare e demografico, punterebbe sempre più su attacchi con droni in territorio russo per creare insicurezza e pressione interna sul Cremlino.
Secondo questa analisi, la Russia mantiene un vantaggio sul campo, mentre l’Ucraina soffre carenze di uomini e risorse. Alcuni Paesi europei, soprattutto baltici, vengono descritti come favorevoli a un maggiore coinvolgimento contro Mosca, aumentando il rischio di escalation.
L’autore ritiene che l’obiettivo sia spingere la Russia a una reazione eccessiva che possa coinvolgere direttamente NATO e UE. Gli Stati Uniti appaiono divisi sul sostegno all’Alleanza Atlantica. In conclusione, vede una situazione molto instabile, con l’Ucraina in difficoltà e il rischio di un allargamento del conflitto.
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