Il commento descrive un attentato maldestro avvenuto durante un evento della stampa estera, conclusosi senza vittime grazie all’intervento della sicurezza. L’autore lo collega alla tradizione storica del “tirannicidio”, citando esempi da Giulio Cesare a figure moderne. Viene sottolineata l’idea che, in alcune correnti di pensiero, l’uccisione del tiranno sia stata considerata legittima o persino doverosa.
Si critica la reazione uniforme dei leader politici occidentali, accusati di ipocrisia nel condannare la violenza. Il discorso si sposta poi sulle responsabilità degli Stati nelle guerre e sulle vittime civili spesso ignorate. Secondo l’autore, esiste una “doppia morale” tra la condanna di singoli attentati e il silenzio sulle violenze statali. Conclusione: la politica viene descritta come intrinsecamente violenta e dominata da élite che agiscono impunemente.
#AlessandroFusillo