Migliaia di cittadini in Thailandia si sono ritrovati improvvisamente con i propri conti bancari congelati, impossibilitati ad accedere ai risparmi, a pagare spese quotidiane, a ricevere bonifici. Il tutto senza preavviso, senza una chiamata, senza un messaggio. Solo una schermata fredda: “Operazione non autorizzata”. Tutto è cominciato quando la Bank of Thailand (BOT), la banca centrale del Paese, ha annunciato una campagna senza precedenti contro i cosiddetti “mule accounts”, ossia conti sospettati di essere usati da reti di truffatori per il riciclaggio di denaro o per raggiri online. C’è il rischio che in un futuro possa accadere anche da noi?
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