PROGRAMMI SETTIMANALI

  1. L’AMERICA e LA LIBERTÀ OBBLIGATORIA – Giorgio Gaber
  2. BURIONI A PROCESSO PER MINACCE (Il procedimento penale si
    svolte presso il giudice di pace di Sondrio. Oggetto del contendere alcuni post sul
    web Con la partecipazione di ALESSANDRO FUSILLO (avvocato)
  3. Iran: una crisi complessa oltre la propaganda e le semplificazioni
    (MATTEO GRACIS) Matteo Gracis spiega di non aver parlato subito dell’Iran perché, a suo
    avviso, nessuno dall’esterno può sapere con certezza cosa stia realmente accadendo.
    Ritiene che media tradizionali e content creator semplifichino una situazione molto complessa,
    riducendola a una narrazione polarizzata e faziosa.
    Sottolinea di schierarsi sempre dalla parte dei popoli, delle persone comuni e dei più deboli, mai
    con il potere o con i governi, soprattutto quando si tratta di regimi.
    Allo stesso tempo invita alla prudenza, ricordando che sulle proteste possono intervenire interessi
    geopolitici di potenze straniere.
    Secondo Gracis, cadere nella logica delle tifoserie ideologiche non aiuta a capire la realtà.
  4.  Perchè non si RIBELLA più NESSUNO? (ALESSANDRO FUSILLO)
    Secondo Fusillo oggi la ribellione è spenta da un sistema di controllo globale e pianificazione centrale,
    reso capillare dalla tecnologia e dai social. Ogni regime si regge sul consenso passivo, non
    sull’entusiasmo: domina l’idea dell’inevitabilità e della rassegnazione.
    Stato, finanza e grandi aziende collaborano in un sistema neocorporativo che conduce una vera “guerra
    mentale”. Il campo di battaglia sono coscienze e cuori, addormentati attraverso paura, abitudine e
    passività. Colpisce l’assenza dei giovani, storicamente motore delle rivoluzioni.
  5. La sfida è risvegliare le menti, uscire dalla “minorità” e ricostruire una coscienza critica.
  6.  Smart: una parola, un sistema (DIEGO FUSARO) Fusaro spiega che “smart” è
    una parola chiave della neolingua contemporanea, usata per rendere accettabili e desiderabili realtà
    oppressive. Termini come smart city o smart system mascherano modelli di controllo, sorveglianza e
    tracciamento presentati come benefici. È una vernice linguistica che rende “cool” un totalitarismo che
    non opprime i corpi, ma disciplina le menti.
    Il dominio più efficace è quello che passa dalla cultura e dal linguaggio, come avevano già intuito
    Pasolini e Gramsci. Le parole orientano il pensiero e dirigono l’intelligenza verso l’accettazione.
  7.  TASSE: FURTO LEGALIZZATO (SILVER NERVUTI) Forse un
    giorno questo periodo sarà studiato sui libri di storia come l’epoca in cui i
    governi hanno perfezionato l’arte del furto legalizzato.
  8. • CONOSCERE PER SAPERE “
    ..: ’” . (….CHI CONTROLLA L’ENERGIA, CONTROLLA
    LE PERSONE CHE NE DIPENDONO…)
  9. CONOSCERE PER SAPERE Smettere di fumare, come il cervello
    difende una dipendenza. (VALERIO ROSSO) Parliamo di nicotina senza moralismi,
    ma anche senza raccontarci favole: di come la dipendenza altera la percezione, di perché certe
    “scuse” sembrano così convincenti e di cosa cambia davvero, biologicamente e
    psicologicamente, ogni volta che una sigaretta in meno entra nella tua storia.
    È un video per
    chi fuma, per chi ha smesso e ogni tanto vacilla, ma anche per chi vuole capire come funziona
    davvero una dipendenza e perché uscirne non è questione di forza di volontà, ma di metodo,
    consapevolezza e strategie giuste.
  10.  RELATION COACH IL DISTACCO SPESSO E’ L’ULTIMO PASSO
    DI CHI HA PROVATO A RESTARE (ELISA TRINCANATO) A volte ci si allontana
    dopo averci provato davvero. Dopo aver parlato più volte, dopo aver aspettato, dopo essersi adattati più
    di quanto si sarebbe voluto. Non perché non ci fosse sentimento, ma perché sentirsi costantemente non
    visti stanca. Molto Quando quello che senti non trova spazio, piano piano, smetti di dirlo. Andarsene,
    allora, non è una scelta fredda o improvvisa….
    È il momento in cui capisci che continuare, significherebbe perdere te stesso
  11.  PARENTAL COACH Quando la simmetria genera conflitto: riflessioni
    sui ruoli genitoriali (FRANCESCA CARDINI) parte da una riflessione molto attuale: oggi
    entrambi i genitori partecipano all’educazione dei figli, mentre in passato questo compito ricadeva quasi
    esclusivamente sulle madri. Se da un lato la condivisione dei ruoli rappresenta un progresso in termini di
    diritti e parità di genere, dall’altro genera inevitabilmente più conflitti, perché due adulti con storie,
    valori ed esperienze diverse devono negoziare continuamente scelte educative e regole. Cardini spiega
    che il conflitto aumenta proprio quando i rapporti diventano simmetrici: accade nelle famiglie come nelle
    democrazie. Nei sistemi asimmetrici (famiglia tradizionale o regimi autoritari) il conflitto è minore solo
    in apparenza, perché uno dei due poli ha meno diritti e meno voce. Questo “ordine” riduce le tensioni
    visibili, ma al prezzo della repressione e del malessere profondo, soprattutto delle donne.Il passaggio a
    ruoli paritari fa emergere il conflitto, ma non è un segno di fallimento: è il prezzo della libertà e
    dell’uguaglianza. Tornare indietro non è la soluzione; la vera sfida è imparare a gestire in modo più
    maturo e costruttivo i conflitti che la parità comporta, trovando nuovi strumenti per collaborare come
    coppia e come genitori, senza sacrificare i diritti di nessuno, tantomeno il benessere dei figli.
  12.  L’ANGOLO UNGLESE DI PEGGY JOHNSON: HEART IDIOMS (Alcune
    espressioni idiomatiche che parlano del cuore: puoi avere un cuore, cambiarlo,
    perderlo…o portartelo sulla manica!)
  13. •IL’ANGOLO UNGLESE DI PEGGY JOHNSON: NOSE IDIOMS ( È
    meglio seguire l’istinto – follow your nose – invece di tagliarselo via! )
  14.  SPIRITUAL TIME Quando la vita ci chiede di fermarci un attimo
    (ENRICO GAMBA)
(Visited 5 times, 1 visits today)

    Rimani sempre informato

    Ti aggiorneremo ad ogni nuova pubblicazione dei tuoi argomenti preferiti.