Il dott. Roy De Vita afferma che l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, completata il 22 gennaio 2025 su decisione di Trump, apre scenari di forte instabilità globale. Secondo De Vita, l’OMS, pur essendo un’agenzia ONU, dipende in larga parte da finanziamenti privati, poiché i contributi statali sono insufficienti a sostenerla.
Questa dipendenza, sostiene, ha trasformato l’OMS di fatto in un ente privato, nel quale il principale finanziatore è Bill Gates, con conseguente influenza sulle decisioni. Durante la pandemia di Covid-19, l’OMS avrebbe dimostrato gravi inefficienze, con comunicazioni contraddittorie e una gestione fallimentare.
De Vita sottolinea inoltre che gran parte del bilancio dell’OMS viene assorbita da stipendi, viaggi e costi interni, rendendola più un organismo autoreferenziale che realmente utile. Per questi motivi, giudica comprensibile la scelta degli Stati Uniti.
Infine, avverte che l’uscita americana potrebbe innescare una reazione a catena di altri Paesi, portando allo smantellamento dell’OMS e alla perdita del suo ruolo istituzionale a livello mondiale.
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