Secondo Sadhguru, la pancia non è la sede dell’intelligenza: le sensazioni che proviamo lì nascono dalla paura, dalla trepidazione o dall’allerta, e ci aiutano a reagire in situazioni di pericolo, ma non sostituiscono la mente. La vera intelligenza risiede nel cervello e nella capacità di osservare la realtà così com’è, senza farsi condizionare subito dalle informazioni esterne. Egli invita a sviluppare un equilibrio interiore: prima usare la propria intuizione e saggezza, poi eventualmente integrare ciò che proviene dagli altri. Ogni individuo e ogni situazione richiedono discernimento unico: non esiste un metodo universale, ma solo la capacità di armonizzare percezione interiore, consapevolezza e dati esterni per agire in modo autentico e centrato. In questo senso, la paura e l’allerta diventano strumenti spirituali per rafforzare la presenza, mentre l’intelligenza interiore guida la scelta più saggia.
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